L’IRONIA E’ UNA COSA SERIA (anche nella pubblicità) di Olivia Ferro

by Lilibeth

La pubblicità è diventata un genere mediatico e come tale il pubblico si è abituato a giudicarla: banale, irritante, emozionante, divertente.

L’omologazione di prodotti e servizi, e consumatori sempre più distratti e selettivi hanno spinto sempre più brand a fare leva sul sorriso dei potenziali clienti.

L’ironia può essere un potente strumento per comunicare un messaggio in modo creativo e memorabile.  Perché rompe le resistenze nei confronti del prodotto.

Quand’è l’ultima volta che una pubblicità vi ha fatto sorridere e (magari anche riflettere)?

Facciamo un carpiato indietro nel tempo e partiamo da un cult tutto italiano.

Siamo nel 1994, in una specie di fortino, ci sono un ufficiale, dei militari con le armi cariche e un prigioniero pronto per la fucilazione. Si alzano i fucili e, quando al condannato viene chiesto l’ultimo desiderio, lui cosa chiede? la possibilità di fare una telefonata, che come vedremo, in una fortunata e lunga serie di spot, gli allungherà la vita, letteralmente!

“Una telefonata ti allunga la vita”: eccolo lo scarto creativo che ci fa sorridere ed empatizzare. Ci riconnette con la nostra innata capacità di trovare una salvezza improbabile nelle situazioni più disperate.  Il messaggio pizzicava le corde dell’humor ma era chiaro: suggeriva l’importanza delle connessioni e di quanto possono fare la differenza nella nostra vita.

https://www.youtube.com/watch?v=DkbFv8qxMXs.

Ma far sorridere di gusto con gusto è affare da maneggiare con cura. Prendiamo il caso di una ormai nota agenzia di onoranze funebri che ha fatto parlare di sé, per le sue campagne di black humor “moooorto sopra le righe”.

Sdrammatizzazione della morte o cinismo fuori luogo? Dipende dai punti di vista. Decidete voi. Nonostante le tante critiche, la l’Agenzia mortuaria in esame sopravvive.

Un altro esempio? Da diversi anni una nota azienda italiana di prodotti dolciari ha scelto una comunicazione non convenzionale. Qui l’ironia più che rompere gli schemi, li distrugge, letteralmente. Nella pubblicità vediamo una bambina chiedere alla mamma “una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare voglia di leggerezza e golosità”. La mamma risponde: “possa un asteroide colpirmi se esiste”. Accontentata! Colpevole di ignoranza la madre viene prontamente disintegrata dall’ asteroide incautamente invocato.

Lo spot della discordia è stato da molti ritenuto irriverente e non adatto ai minori per il finale violento. Molte mamme sono insorte ma in tanti, invece, hanno colto la natura provocatoria del messaggio. Tutto questo ha, ovviamente, determinato il successo della comunicazione fino agli ultimi spot dove vediamo una dolce fatina uccisa, a turno, dai membri di una famigliola.

Morale, tutto è buono anche quello che non finisce buono!


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