LA VITA È UNA COMMEDIA CHE SI CONCLUDE CON UNA TRAGEDIA

by Lilibeth

Mio padre era solito usare questa frase che è la crasi di numerosi motti sul punto. Mi ha sempre sorpreso il fatto che lo dicesse lui, che era sopravvissuto all’indicibile e che per vendetta viveva una vita di normale anormalità,  piena di ironia e certe volte di sarcasmo.

Col tempo mi sono resa conto di molte cose.

La prima: era romano, cresciuto in una famiglia romana.

Questo dato ha una importanza incredibile perché le famiglie  romane mantengono vive tradizioni, usi e costumi antichissimi e la satira, in ogni sua manifestazione ne è un esempio (non a caso la Satira era una rappresentazione teatrale romana talmente caustica da incorrere nella censura).

La seconda: era un sopravvissuto

Immagino che essere salvati da un campo di concentramento, a 22 anni, pesando 36 chili e senza un dente in bocca pesi molto sul rapporto futuro con il mondo.

È stato lui ad insegnarmi a ridere, sempre, di gusto, in qualunque situazione, perché ci sarà sempre un motivo di ilarità anche nella tragedia.

Insomma ridere è un’arma, una vera e potente arma di difesa.

E quindi sì, la vita è una commedia della quale si conosce già la tragica fine e per questo va vissuta con leggerezza.

Grazie Angelo

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